giovedì, 06 novembre 2008
Carica.

Vanity è seriamente ferita.

Libera.

La situazione è critica. La lesione è estesa. La pugnalata alla schiena è andata perfettamente a segno, ha colpito un organo vitale. Il cuore.

Carica.

Il corso di difesa personale non le è servito. Si è scordata, la nostra Vanity, che è dalle persone che ci conoscono, che dicono di volerci bene, che sanno dove ci fa più male e lì affondano, che bisogna guardarsi.

Libera.

Vanity sanguina.

Carica.

È un’emorragia inarrestabile, che inonda ogni pagina di questo blog. Pubblico, oscenamente spalancato di fronte a tutti, testuggine senza carapace, zimbello senza volerlo.

Libera.

E dunque Vanity smette di raccontarsi. Perlomeno qui. Se riprenderà a farlo, sarà con un altro nome, in un posto più sicuro, dove potrà stare tranquilla, ché quello che dirà, se e quando farà ridere qualcuno, lo farà per sua scelta.

Carica.

Sarà un posto che - non è una promessa, è una felice constatazione - la vedrà riappropriarsi di tutto il suo smalto. E non stiamo parlando di quello per le unghie.

Libera.

Ally Eva Oriana e Bill, non potrebbe essere altrimenti, andranno con lei. Ora sono troppo occupati con il trasloco per salutare, ma sappiate che stanno annuendo vigorosamente.

Carica.

È ora di spazzar via le ragnatele da quel famoso vestito rosso (che memoria, eh?) e fare il vostro bel figurone al camposanto.

Libera.

Eccola, la luce in fondo al tunnel.

Libera.

C’è. Si vede.

Libera.

Basta solo andarle incontro.

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Ora del decesso: questa.
postato da vanitygirl alle ore 22:00 | link | commenti
giovedì, 16 ottobre 2008
Errata corrige.

197 amici in 4 settimane di facebook e mi domando quanti altri mi pisceranno addosso prima di darmi fuoco.
postato da vanitygirl alle ore 21:41 | link | commenti
giovedì, 16 ottobre 2008
Constatare che la tua strizza aveva ragione, altroché se aveva ragione, non ha prezzo. Per tutto il resto, come sempre, c’è MasterCard.
postato da vanitygirl alle ore 00:42 | link | commenti
domenica, 05 ottobre 2008
Interno giorno, studio medico.

Ginecologa: Il problema è rientrato, quindi andiamo avanti con la cura, direi a oltranza, e teniamo le ovaie a riposo finché (sorride complice) non sarà il momento di usarle.

Vanity: Ho capito, ci diamo all’accanimento terapeutico.
postato da vanitygirl alle ore 23:51 | link | commenti
venerdì, 03 ottobre 2008
10 metri quadri in più e la mia vita sarebbe una sitcom.

(Rogito, la senti questa voce? Vaffanculo.)
postato da vanitygirl alle ore 12:36 | link | commenti
sabato, 27 settembre 2008
Baci e abbracci

144 amici in 2 settimane di facebook e mi domando quanti si prenderebbero la briga di pisciarmi addosso se prendessi fuoco. 

Sogni d’oro

Io che me la ronfo in spiaggia, io che vengo svegliata da uno schiamazzo, io che mi lamento: “ma nooo che stavo sognando l’Armageddon”.

Belvedere

Serafica: “Mi è sembrato di vedere IT appoggiato a quella ringhiera.”

Tempismi

A un mese esatto dalla scadenza del mio contratto, arriva un nuovo capo. Il nuovo capo non parla una parola d’italiano. Io parlo 23 parole d’inglese. Io vorrei dire alla mia buona stella che è buona sì, a nulla.

Belle domande

E chi sarà mai il super-io del mio super-io?

Bellissime risposte

TiAmoCazziTuoi22[1]



postato da vanitygirl alle ore 23:12 | link | commenti
mercoledì, 24 settembre 2008
E quando ti diranno che no, figurati, loro non spariranno. E quando ti prometteranno che su di loro potrai sempre contare. E quando ti giureranno che per te loro ci saranno sempre. A quel punto ti resterà una cosa sola da fare: ridere amaro, ridere forte.
postato da vanitygirl alle ore 22:42 | link | commenti (1)
domenica, 07 settembre 2008
Fra poche ore di due anni fa, alle prime luci dell’alba, ti alzerai, senza saperlo infilerai la porta di casa per l’ultima volta e andrai incontro a quel che ti stava aspettando fin dal giorno in cui sei nato.

A mezzogiorno consumerai il tuo ultimo pasto, a mezzanotte il tuo ultimo respiro.

In mezzo, chi lo sa? chi lo sa come andrà davvero?

La mano te la scorticherai fino all’osso per aggrapparti?

Tutte quelle ossa te le romperai abbattendo gli alberi o picchiando sulle rocce?

L’occhio te lo caverai in volo o nell’impatto?

Il cranio te lo sfonderai sbatacchiandolo qua e là o lo farai esplodere come un melone?

Farai in tempo a capirci qualcosa?

Ti accorgerai di essere finito a mollo in un ruscello?

Le sentirai le voci che ti chiamano e i latrati dei cani?

Con l’occhio rimasto vedrai la luce calare?

Con l’orecchio ancora buono sentirai il temporale accanirsi?

Saranno i fulmini o i cinghiali a spaventarti di più?

Cederà la testa per prima, visto che il cuore si ostinerà a battere fino all’ultimo?

Proverai l’inferno o ti sentirai da subito in pace?

E sarai felice di finirla lì nell’unico modo che ti sei sempre augurato?

Sì, lo sarai.

E allora happy deathday, pa’.
postato da vanitygirl alle ore 23:18 | link | commenti
martedì, 05 agosto 2008
Scegliere un nuovo piano telefonico non in base alle tariffe ma al colore del modem che più si adatta alle pareti del soggiorno, questa sì che è Vanity Connection.   vodafone_station[1]
postato da vanitygirl alle ore 21:34 | link | commenti
mercoledì, 25 giugno 2008
Come passare una serata da brivido? Sbrinando il freezer.

Il che non è solo una brutta freddura, è anche una pessima idea quando il termostato di casa segna 32 punto 9 gradi e per una bibita ghiacciata daresti via un rene.
postato da vanitygirl alle ore 23:25 | link | commenti